Il tema sviluppato da Angela Rossi, con le sue ’Icone del Jazz’ costituisce un forte e poliedrico punto di incontro non solo tra musica, pittura e fotografia, ma anche tra le diverse matrici culturali afro-americane ed europee che hanno segnato la nascita e gli sviluppi successivi del jazz. E’ per questo che i suoi quadri stanno ‘viaggiando’ da un Festival all’altro in Italia e, nel giugno 2007, anche negli USA (Rochester, NY). Oltre 100 anni di storia e di storie, individuali o di gruppo, che si sono moltiplicate e disperse, che hanno preso tante direzioni diverse e che hanno lasciato capolavori intramontabili. E’ questo il patrimonio che Angela Rossi ha voluto penetrare, passo dopo passo, lasciandosi prendere dal jazz (tanto delle origini, quanto di quello contemporaneo) e dalle emozioni che evoca e trasmette. Emozioni di vita, vissute al femminile, con tutta la forza interiore di cui l’artista è capace. Sono 50 le opere fin qui realizzate, tutte su lastre di plexiglas (100x70 cm) dipinte, con acrilici speciali, L’effetto sinestetico è talmente forte da rendere ‘naturale’ l’esposizione dei quadri nei luoghi in cui c’è musica: nei festival, nei locali, nei teatri dove si incontrano musicisti, artisti e semplici appassionati che ‘ascoltano’, oltre che fermarsi a guardare, le Icone del Jazz.
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Note biografiche
Angela Rossi è nata a Paganica (AQ) ed ha compiuto gli studi universitari a Milano. La sua ricerca pittorica, iniziata nella seconda metà degli anni ’80, la vede impegnata nella tecnica dell’acquerello con la quale ha eseguito opere di straordinario lirismo e di squisita raffinatezza tonale. Successivamente si è indirizzata verso la poetica neoinformale eseguendo opere su carta e su tela ove brani iconici affiorano dalle superfici materiche. Parallela a queste opere astratte si registra una bella serie di dipinti dedicati al tema femminile, da lei molto praticato anche in tempi recenti, ove è dato cogliere un diretto filo autobiografico. Assai rilevante la sua attività espositiva, concretizzatasi in mostre personali e partecipazione a rassegne di prestigio, con inserimento di sue opere in musei e pinacoteche civiche. A partire dal 2004 ha avviato un nuovo percorso di contaminazione con la Musica, con il sound improvvisativo del Jazz, così carico di tensioni emotive, come quelle che hanno caratterizzato le vite dei principali protagonisti ai quali è dedicato l’ultimo ciclo pittorico le “Icone del Jazz”.
Le “Icone del Jazz” sono state esposte, come Mostra personale itinerante:
Festival “Oh, Jazz Be Good!” XI Edizione, Mosciano S. Angelo (TE), 27 -30 luglio 2004;
Festival “Jazz & Wine of Peace 2004” - Sala Consiliare del Comune, Cormòns (GO), 29 -31 ottobre 2004;
Festival “Padova Porsche Jazz Festival 2004” - Caffè Pedrocchi, Padova, 11 -30 novembre 2004;
Mostra personale le “Icone del Jazz” – Galleria Angelus Novus. L’Aquila dal 15 al 31 gennaio 2005;
San Donato Golf Club nell'ambito di "Iuris events", L'Aquila, 4 giugno 2006;
“Umbria Jazz 2006” - Perugia, Palazzo dei Priori, dal 7 al 16 luglio 2006;
Festival “DiVino Jazz Festival ‘06”- Torre del Greco (NA), ex Molini Meridionali Marzoli, dal 21 al 24 settembre 2006;
Miglianico Golf Club nell'ambito di "Iuris events", Miglianico (CH), 15 ottobre 2006;
Mostra personale “Jazzed emotions beyond time and space” – c/o The Baobab Cultural Center, Rochester N.Y. (USA), DAL 1° al 30 giugno 2007;
Festival “Muntagninjazz ‘07” – Introdacqua (AQ), dal 27 luglio al 5 agosto 2007;
Festival “Donne in Jazz ‘07” – Ortona (CH) 9 e 10 novembre 2007; Vasto (CH) 11 novembre 2007; Chieti 16 e 17 novembre 2007.